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Cos’è il Calcestruzzo?

Il calcestruzzo (spessoin forma abbreviata: cls.) è un materiale che si ottiene dalla miscelazione di legante, acqua e aggregati fini e grossi (questi ultimi rappresentano mediamente il 60 – 80% del volume complessivo del conglomerato), il quale raggiunge valori di compattezza tipici dei materiali Litoidi.

Aggreganti Naturali: frantumazioni di rocce e minerali che possiedono le caratteristiche della roccia a cui appartengono, come: sabbie, ghiaie, pietrischi, pomice, tufo, lava, barite (solfato di bario) e minerali di ferro (magnetite, limonite).

Aggreganti Artificiali: prodotti di riciclo come: argilla espansa, scisti espansi, vermiculite, perlite, ceneri volanti sinterizzate, loppe espanse, clinker, particelle di legno, polistirolo espanso.
(Gli aggreganti artificiali devono rispettare le norme UNI per la resistenza e per le proprietà chimico-fisiche. Il marchio CE ne garantisce le proprietà ed è obbligatorio.)

Uno degli elementi che assume un ruolo fondamentale nella realizzazione di un calcestruzzo resistente e dalle proprietà adatte è proprio l’attenta e precisa dosatura degli elementi sopracitati.

 

Il Calcestruzzo Romano

Come hanno fatto a resistere così a lungo i monumenti, le strade o gli acquedotti costruiti all’epoca degli antichi romani?
Nonostante l’esposizione alle intemperie, ai disastri naturali o alla semplice azione del tempo, gli edifici romani continuano a resistere e potrebbero rimanere così anche per altri millenni ancora, in particolare, le costruzioni portuali.

 

Il Calcestruzzo Romano

 

Il Calcestruzzo Romano

l’Antico Composto Miracoloso! – Un segreto svelato ma non del tutto!



Diversi studi hanno dimostrato che il segreto risiede nella presenza di un minerale chiamato tobermorite alluminosa, o Al-tobermorite, che si forma quando calce, acqua di mare e cenere vulcanica vengono a contatto. In associazione con altri minerali (es: zeolite e phillipsite), la tobermorite alluminosa aiuta a compattare la struttura del calcestruzzo evitando cosi, la creazione di crepe o altri indebolimenti al suo interno.

Quindi… è possibile riprodurlo?

Il segreto della resistenza degli edifici romani non è da ricercare nella tipologia di materia prima utilizzata, bensì nelle proporzioni precise che hanno reso questi edifici ogni giorno più resistenti di quello precedente; ritornando al materiale utilizzato dagli antichi romani è indispensabile conoscere precisamente le proporzioni e le reazioni che accadono a specifiche temperature; per questo la riproduzione di questo composto antico con una resistenza da invidiare risulta assai complessa.